Scelsiana 2016 – Dal nome al segno – Luciano Martinis

Le fasi della storia creativa di Giacinto Scelsi si intrecciano con altrettanti fatti insoliti che riguardarono il suo nome: nel 1951, il cittadino Giacinto Scelsi divenne, suo malgrado, il conte Giacinto d’Ayala Valva, di nobiltà spagnola. Il cambio d’identità, ufficializzato ad Arcola, lo sconvolse al punto da adoperarsi in ogni modo per impedire che venisse registrato anche a Roma. Tuttavia questo evento giunsero nella fase culmine di una fortissima crisi personale ed ebbe probabilmente una funzione catartica: coincise con una svolta creativa in senso liberatorio, in direzione avversa ai condizionamenti che fino ad allora avevano bloccato la sua musica interiore. 

Dal rifiuto di una personalità fittizia Scelsi si spinse all’annullamento della personalità ufficiale, dell’individualità, sostituendo al proprio nome un segno di tipo universale ed entrando in una fase esistenziale di tipo esoterico in cui suono, poesia, danza, arte e gnosi si fondono in un nuovo concetto vasto ed inafferrabile…

Dal nome al segno